martedì 14 luglio 2009

L'étendard sanglant est levé!

Eresia rossa non aderisce allo “sciopero” dei bloggers, ritenendo che contro la limitazione della libertà di parola si debba esercitare quest'ultima con ancor più convinzione. Tacere significa cedere alle pretese dei tiranni.

Ci sono tanti che si riempiono la bocca con parole come “libertà” e “giustizia”, fondano persino partiti che portano nel nome questo riferimento. Eppure sono proprio costoro che ne fanno scempio.
Deve essere un blog comunista a ricordare ai “liberali” i principi del liberalismo.
Nel giorno dell'anniversario della Rivoluzione francese, che sancisce l'inizio della società moderna, bisogna ricordarne i principi ispiratori che vengono violati.
L'antifascismo ha dovuto salvare la nazione dai nazionalisti. Adesso deve salvare la libertà dai liberali.

Liberté, Egalité, Fraternité

9 commenti:

  1. Non sono convinto della forma di questa protesta dello sciopero dei blog, perchè l'autoimbavagliamento è proprio lo scopo ultimo del DDL Alfano, contro il quale bisogna opporsi in maniera decisa. Ma allo stesso tempo ritengo la protesta assolutamente necessaria. Quindi ho aderisco all'iniziativa perchè è necessario che la protesta sia quanto più possibile generalizzata, unico modo per farci davvero sentire da questo governo liberticida. Ma l'ho fatto senza stare zitto e scrivendo comunque un post.
    Ed hai ragione quando dici che oggi l'antifascismo deve salvare la libertà dai liberali.

    RispondiElimina
  2. Crocco sono d'accordo, la migliore protesta contro chi vuole impedire la libertà di parola è la libertà di parola stessa.

    RispondiElimina
  3. Anch'io concordo che non restare muti sia stata la scelta migliore; cmq importante é stato dare un segnale forte ed unitario contro questa porcheria che é il DDL Alfano

    RispondiElimina
  4. Daniele, vero. Le proteste sono state variegate e differenti ma si può dire che hanno aderito tutti. D'altra parte a una manifestazione di piazza ognuno porta il suo striscione.

    RispondiElimina
  5. Anche io ho protestato a modo mio sull'Eco dell'Appennino, senza tapparmi la bocca e senza banner "sponsorizzato", non condividendo i modi di questa protesta, pur opponendomi in maniera decisa al DDL Alfano. Hasta la vista!

    RispondiElimina
  6. La penso esattamente come Daniele, l'importante era dare almeno una parvenza di unità, indispensabile per provare a ottenere qualcosa.
    Poi, modi e forme sono dell'idea che devono restare a discrezione del singolo blogger.
    Questa volta io non ho aggiunto nulla per due semplici motivi: primo perchè non avevo tempo :-D e secondo perchè trovo sia una delle poche volte che il motivo della protesta sia fin troppo chiaro!
    Poi, si sa, non c'è peggior sordo di chi è sordo veramente e purtroppo in Parlamento ce ne sono tanti...
    A rileggerci e buon blog ;-)

    RispondiElimina
  7. io ho aderito, ma alla fine sono consapevole che e stata solo una cosa simbolica

    RispondiElimina
  8. Io ho protestato evidenziando come siamo tutti figli/e della Rivoluzione francese.
    Senza di essa, probabilmente non ce ne sarebbe stata nessun'altra.
    Forse, non ci sarebbe stata neanche la Resistenza al nazifascismo, in Italia ed in tutta Europa.
    Così, l'idea di uguaglianza, il diritto di batterci per la giustizia ci conferiscono anche il diritto di dire la verità. Sempre.
    Un caro saluto!

    RispondiElimina
  9. dai falsi liberali e pure populisti ;)

    RispondiElimina